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La recente decisione di imporre nuove regole all’interno del reparto di Pronto soccorso dell’ospedale Ruggi di Salerno ha suscitato una forte reazione da parte degli operatori sanitari e delle forze politiche. In particolare, il responsabile nazionale del Dipartimento Salute dell’Udc, Mario Polichetti, ha espresso la sua vicinanza e solidarietà ai medici e ai paramedici che operano in condizioni sempre più difficili.
“Questa misura ha il sapore di una repressione in stile Unione Sovietica, piuttosto che di un provvedimento finalizzato a migliorare il servizio sanitario – dichiara Polichetti -. È impensabile che, invece di tutelare e sostenere chi ogni giorno si sacrifica per salvare vite umane, si adottino restrizioni che rischiano di compromettere ulteriormente il lavoro del personale medico e paramedico”.
Polichetti sottolinea l’importanza di garantire condizioni di lavoro adeguate per il personale sanitario, che già affronta turni massacranti e un numero sempre crescente di emergenze. “Le istituzioni devono supportare i professionisti della sanità, non ostacolarli con regole rigide e punitive. Il Pronto Soccorso è il cuore pulsante di un ospedale e deve essere gestito con buon senso, ascoltando le esigenze di chi vi opera quotidianamente”.
Il rappresentante nazionale dell’Udc chiede dunque un confronto urgente con le autorità sanitarie e la direzione dell’ospedale per discutere soluzioni più eque ed efficaci. “Siamo pronti a collaborare per trovare strategie che migliorino la sicurezza e l’efficienza del reparto, ma non possiamo accettare provvedimenti imposti dall’alto senza dialogo e senza considerare l’impatto sul personale”.
L’Udc continuerà a monitorare la situazione e a sostenere il diritto dei medici e dei paramedici a lavorare in un ambiente che consenta loro di svolgere al meglio il proprio compito, nell’interesse di tutta la comunità.